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Quando la connessione non è al massimo delle prestazioni, molte persone decidono di voler effettuare un speed test. Chi non conosce bene l’argomento non sa che questo non è altro che un test adsl per poter constatare la velocità di connessione. Con questo strumento dunque si può controllare la linea non solo in download ma anche in upload, il tutto nel momento in cui viene effettivamente fatto lo speed test.

Questo test velocità adsl può sembrare una cosa complicata ma in realtà misura semplicemente la velocità di sincronizzazione del modem con la rete di casa, del proprio ufficio o di qualsiasi luogo in cui si sta facendo appoggio per la connessione internet.

La velocità di ogni tipo di connessione appunto, è però influenzata da diversi fattori come ad esempio il tipo di tecnologia utilizzato per la rete, il tipo di modem, programmi in esecuzione, il broswer dal quale si sta lavorando, il sistema operativo e tanti altri ancora. Un altro elemento importante da non sottovalutare è senza dubbio anche la fascia oraria in cui viene effettuato il test adsl, in quanto il numero di utenti presenti sulla rete incide sicuramente con la velocità della connessione.

È importante ricordare che la velocità di navigazione non corrisponde sempre a quella definita dalla propria ADSL, infatti lo speed test raggiunge poco meno del valore promesso anche quando la connessione è ottimale. Dunque le velocità di connessione non sono altro che dei valori indicativi che servono per dare un’idea all’utente nel momento della stipula del contratto con le compagnie telefoniche. 

Quando poi si effettua un test della velocità ADSL quindi, si riesce a decifrare la reale velocità di connessione della propria linea internet, ovviamente in quel momento. Successivamente infatti a distanza di ore o anche di minuti, lo speed test potrebbe risultare differente, questo perché non si viaggia mai alla stessa velocità.

Speed test per la velocità in download e upload

Sia che per i download e sia per gli upload è possibile quindi, tramite lo speed test, poter conoscere la velocità con cui si naviga in quel momento, proprio come detto in precedenza. Fare un test Adsl non è per nulla difficile, questo perché basta scegliere quello più adatto alle proprie esigenze e farlo in qualsiasi momento della giornata, anche più volte.

C’è però da dire che fare un test della velocità adsl non da tutte le risposte, infatti si conoscerà solamente la velocità con cui si naviga, mentre le cause dell’eventuale rallentamento non saranno rese note. Questo perché ancora non è possibile farlo al momento del test adsl. Si consiglia però, quando la rete è troppo lenta, di controllare i cavi telefonici e soprattutto di aggiornare i parametri che potrebbero creare problemi.

Qualora ci siano ulteriori problemi si può comunque provare a riavviare il modem, in modo tale da poter ripristinare eventuali errori di connessione, derivanti da altri elementi, magari non percepibili al momento del problema.

Come fare uno speed test e cosa è testvelocità.it

Lo speed test adsl ha una brevissima durata che va dai 20 ai 30 secondi o poco più, e farlo è semplicissimo, soprattutto al giorno d’oggi dove si trovano innumerevoli app o software gratuiti. Molte compagnie telefoniche rilasciano agli utenti un link dove poter controllare la velocità o per poter scaricare appunto gli elementi sopracitati, ma qualora non si sia in possesso di tutto questo, si può sempre rimediare.

Testvelocita.it infatti è una soluzione comoda e veloce che consente a chiunque di recarsi appunto sul sito per poter valutare tutto quello che si vuole. Prima di utilizzare però testvelocita.it è necessario sempre chiudere tutti i programmi in esecuzione e non avere in upload o in download file, altrimenti si rischia di avere una connessione più lenta del solito.

Una volta prese le dovute precauzioni, non resta altro che cliccare sul tasto avvia speed test per poi conoscere tutto quello che c’è da sapere come detto anche in precedenza. Tra le tante cose ci sono la velocità di download, il ping, e la velocità di upload. Dunque grazie al servizio offerto da testvelocita.it si ha la possibilità di poter conoscere se la linea va al minimo garantito all’interno dei termini contrattuali e questo consente agli utenti di poter prendere le dovute precauzioni.

Non resta altro quindi che collegarsi ad internet per poi cliccare testvelocita.it per effettuare appunto il test adsl della propria connessione internet e comprendere al meglio tutto quello che avviene e magari anche effettuare delle statistiche sulla propria connessione.

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Avete come aspirazione quello di lavorare nel settore della comunicazione a tutto tondo? Allora probabilmente il lavoro perfetto per voi è quello dell’addetto stampa. Si tratta di un professionista che si occupa di rappresentare un’azienda, ente o personaggio di spicco sia nel mondo digitale che comunicativo. Di fatti, ha il compito ad esempio di scrivere comunicati stampa e diffonderli, oppure di gestire pagine social aziendale o blog. Insomma, veri professionisti della comunicazione digitale e non a 360°. Ma come si diventa un addetto stampa davvero professionale? Ecco le caratteristiche che non potete non avere.

1. Un addetto stampa è versatile

Gli addetti stampa lavorano con qualsiasi tipologia di cliente, dal contadino al manager di una grande azienda. Ciò significa entrare in contatto con una moltitudine di lavori, tutti diversi gli uni dagli altri. Per questo è molto importante essere versatili sia da un punto di vista di mentalità che di scrittura. Ovviamente, questa apertura di mente si acquisisce sempre più col tempo, per cui se credete di non possederla, non disperatevi da subito!

2. Un addetto stampa sa comunicare sempre

Non esiste un addetto stampa incapace di comunicare poiché si tratterebbe di un controsenso. Per cui, se non avete padronanza dei più famosi linguaggi comunicativi, forse questo non è il mestiere più adatto a voi. Di fatti, un addetto stampa deve essere in grado di esprimersi in corretto italiano ma deve anche conoscere il linguaggio digitale. Inoltre, sarebbe bene che conosca anche l’inglese e un’altra lingua, per una comunicazione perfetta anche con clienti stranieri.

3. Un addetto stampa è in grado di ampliare i propri contatti

Il lavoro di addetto stampa spesso non si racchiude in una semplice giornata lavorativa all’interno di un’agenzia pr Milano o a Roma. Un addetto stampa deve anche sapersi creare una fitta rete di contatti tra giornalisti, addetti alla comunicazione e così via. E ciò avviene di base con una grande socialità ed espansività di carattere ma anche con l’aiuto delle migliori conoscenze. Insomma, in altri termini, se siete tipi abbastanza introversi, o cercate di cambiare voi stessi e le vostre inclinazioni, oppure cercate subito di cambiare lavoro.

4. Un addetto stampa sa mettersi in gioco

Mettersi in gioco è essenziale per un addetto stampa che vuole avere successo. Di fatti deve essere in grado di rischiare, di buttarsi a capofitto in ogni progetto, senza alcuna paura. Inoltre, deve essere predisposto ad imparare sempre cose nuove al fine di migliorare le proprie conoscenze. Insomma, deve essere un temerario consapevole, in grado di appassionarsi ad ogni progetto e trarne vantaggi sia per il cliente che per se stesso.

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La figura professionale dell’architetto, oggi, risulta essere difficile da comprendere, soprattutto perché sottovalutata e misconosciuta dai più dal punto di vista nettamente pratico.
Se si chiede in giro di cosa si occupano gli architetti la miglior risposta che si ottiene si riferisce alla realizzazione di un progetto ma i modi in cui ciò avviene vengono pressoché ignorati tanto che molti sostengono il fallimento di questa professione.
Molti credono si tratti solo di un modo come un altro per sprecare tempo, un costoso fastidio burocratico e non una aiuto, qualcosa di utile per se stessi e per la casa dei vostri sogni.

Il suo ruolo

Ciò che spesso si ignora, oltre quanto detto, è che dietro ogni costruzione, che si tratti di una villa di lusso o di un condominio con diversi appartamenti, vi è la mente di un architetto.
Ciò vale anche per le nuove costruzioni a Roma Est in cui può guidarvi l’agenzia HomePlace per una scelta che faccia al caso vostro e che sia coerente con le vostre necessità e possibilità.
L’architetto, con il suo progetto, si impegna al fine di rendere qualsiasi edificio funzionale ed esteticamente efficiente, per fare ciò egli studia il modo migliore per suddividere i vari ambienti affinché risultino pratici indipendentemente dalle scelte dei singoli.
Gli appartamenti appartenenti ad uno stesso edificio sono all’incirca tutti uguali perché i muri portanti e la suddivisione generale viene pensata con l’obiettivo sia di permettere eventuali modifiche, sia per risultare in qualsiasi caso efficiente.
Un altro errore cui si inciampa spesso riguarda l’idea che l’architetto si occupi solo dell’atto creativo, in realtà egli non si limita a realizzare un progetto ma segue tutto il processo costruttivo soprattutto per apportare delle modifiche in caso di problematiche.

La varietà dei compiti

Le figure professionali come quella dell’architetto devono seguire i tempi che si stanno vivendo, quindi è necessario che si conoscano le tendenze del momento e che si sappiano applicare.
Oggi tutti desiderano una casa in grado di offrire varie prestazioni, con ambienti efficienti e piacevoli, all’insegna della comodità e della flessibilità.
Per tali motivi le voci sui preventivi dei vari architetti possono variare in base al singolo caso ed in relazione al numero di compiti da svolgere e in base anche a ciò che il cliente vuole valorizzare: gli ambienti, l’ambito energetico, l’efficienza.
Scegliere di acquistare un appartamento di nuova costruzione non è semplice, a volte può apparire come un salto nel vuoto, tutta via se ben guidati e ben informati, alla fine, troverete numerosi vantaggi imperdibili!

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Negli ultimi anni la formazione continua è diventata un pilastro immancabile in tutte le professioni. Dal docente all’artigiano, dal libero professionista al medico, tutti abbiamo bisogno di formarci continuamente e aggiornarci sul mestiere che facciamo. Inoltre, oggi ci sono numerosi nuovi ambiti in cui seguire un corso di formazione si rivela un’opportunità professionale molto importante. È il caso della gestione dei rifiuti, un settore in grande crescita che oggi offre posti di lavoro e sblocchi occupazionali molto stimolanti. Inoltre, è confermato dalle ricerche che le imprese che aggiornano e formano i propri dipendenti corrono molti meno rischi nella gestione delle attività.

Perché frequentare un corso sulla gestione dei rifiuti

Frequentare un corso sulla gestione dei rifiuti, come quello di Nova Ecologica, consente quindi di formarsi, aggiornarsi e apprendere nuovi concetti per diventare sempre più competitivi sul mercato. Anche nel settore dei rifiuti, oggi la formazione è uno dei perni su cui è incentrata un’impresa. In particolare, nel settore della gestione dei rifiuti, a causa del continuo cambiamento delle normative di riferimento che cambiano e si evolvono di continuo. Nel corso degli anni, infatti, le leggi sui rifiuti si sono combinate anche con norme di altri settori che non riguardano specificamente i rifiuti. Inoltre, ci sono anche direttive e regolamenti in questo ambito, oltre alle classiche normative.

Rifiuti ed ecologia, nuove opportunità

Oggi la gestione dei rifiuti va considerata una delle attività primarie della nostra economia. L’ecologia e la green economy ha ormai invaso ambiti e contesti differenti. Conoscere in modo preciso tutti i cavilli della normativa vigente di settore è davvero importante. Sia che si tratti rifiuti urbani che non, di rifiuti pericolosi o meno, è fondamentale sapere cosa fare e come gestire ogni singola tipologia di rifiuto seguendo, di conseguenza, la norma specifica. Ad esempio, i RAEE ovvero i rifiuti elettrici, così come le batterie, o anche gli olii e i rifiuti ospedalieri hanno tutti delle normative specifiche integrano il testo di base del D. Lgs. 152/2006, ovvero la norma fondamentale che regola la gestione dei rifiuti.

Cosa sapere sulla gestione dei rifiuti

Proprio da questa norma di base, si evince la responsabilità del produttore dei rifiuti, sia che si tratti di rifiuti urbani e quindi domestici che aziendali o commerciali. Nel caso di particolari rifiuti, inoltre, il produttore dovrà anche provvedere alla classificazione del rifiuto, attribuirgli il codice CER, che traccia il processo di origine del rifiuto stesso. Insomma, non conoscere la normativa vuol dire doversi affidare a un responsabile esterno competente in materia. In caso di violazioni, infatti, la legge prevede delle sanzioni molto elevate. Tutte ragioni importanti che confermano la necessità di frequentare un corso sulla gestione dei rifiuti.

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Cyber Lex: start-up innovativa di successo

Cyber Lex è una start-up innovativa di successo nata 1 anno e mezzo fa da un team di ingegneri informatici ed avvocati con lunga esperienza nel settore del diritto alla privacy e della web reputation. La società ha elaborato migliaia di richieste di cancellazione di dati personali da Internet offrendo un vasto portafoglio di servizi legali digitali quali cancellazione di informazioni personali dal motore di ricerca, deindicizzazione di notizie da Google, cancellazione di risultati di ricerca Google ai sensi delle normative europee sulla privacy, lotta al cyber bullismo, rimozione di video contenenti contenuti espliciti e diffusi senza autorizzazione (“revenge porn”).

 

Il diritto alla cancellazione, conosciuto anche come diritto all’oblio, è un argomento di cui si parla da anni e che è stato riaffermato con l’entrata in vigore del GDPR 2018, ovvero delle leggi europee per la privacy che sono diventate effettive nel maggio del 2018. Per quanto riguarda in modo specifico il diritto alla cancellazione dei dati personali, è utile soffermarsi sull’articolo 17, al quale è stato dato proprio un titolo omonimo. Bisogna fare attenzione a non pensare che il diritto all’oblio sia da riferirsi solo al motore di ricerca Google, sono in molti infatti a commettere questo errore. Google sicuramente è il motore di ricerca più utilizzato al mondo e il principale strumento per accedere alle informazioni, tra cui anche informazioni personali di utenti che sono più o meno a conoscenza della presenza di queste stesse informazioni in rete. Questo non significa però che sia l’unico interessato dall’articolo 17 del GDPR 2018. C’è un aspetto del diritto alla cancellazione dei dati personali dai motori ricerca che non è stato chiarito a dovere dalla nuova normativa. Trattandosi di una normativa Europea, non è chiaro se il processo di “delinkizzazione” – compito che viene richiesto a Google nel caso in cui la richiesta dovesse essere approvata, ovvero, il motore di ricerca deindicizza i collegamenti alle pagine web che vengono segnalate – debba rendere le risorse inaccessibili solo in territorio Europeo o in tutto il mondo. A far sorgere il dubbio è proprio il fatto che il GDPR è una normativa Europea e che in altri paesi vigono leggi sulla privacy differenti, alle quali in linea teorica bisognerebbe far riferimento. Google ha per ora proceduto a rendere inaccessibili le risorse dai paesi Europei, ma secondo il governo francese l’eliminazione dei link dovrebbe avvenire per tutto il mondo. C’è già stato un caso in cui il Garante Italiano ha imposto al motore di ricerca una politica diversa: un Italiano residente in America ha chiesto che venissero rimossi dei link a risorse a lui collegate e questi link sono stati resi inaccessibili anche in America, non solo in Europa. Il nuovo GDPR introduce però una novità sul diritto all’oblio, che prima di questa normativa non era stata presa in considerazione. Vi è adesso anche la voce riguardante il diritto di opposizione dell’interessato, descritto nell’articolo 21. Viene in questo modo stabilito il diritto dell’interessato di opporsi, quando lo desidera, al trattamento dei suoi dati personali. Quando l’interessato esprime la volontà che venga applicato questo diritto, chi si occupa del trattamento deve interrompere l’utilizzo dei dati in questione, a meno che non sussistano delle condizioni specifiche descritte nella stessa normativa. C’è anche un altro aspetto fondamentale da sottolineare, introdotto con le nuove leggi Europee sulla privacy. Nel caso in cui l’interessato invii una richiesta, il dovere di controllare e di rimuovere i dati diventa a carico del titolare se è stato lui a rendere pubbliche queste stesse informazioni. E’ una novità importante, introdotta per semplificare e velocizzare il processo di controllo delle richieste e di applicazione dei diritti. In realtà vi sono delle criticità per il titolare del trattamento, da cui sono partite delle critiche alla normativa: al titolare infatti non viene solo richiesto di eliminare le informazioni in suo possesso, ma anche di fare da tramite per far sì che le informazioni non vengano utilizzate dagli altri che le hanno ricevute dallo stesso titolare. Attuare questo punto non sarà semplice e sono in atto delle verifiche per valutare come fare per semplificare la procedura.

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