Categoria: blog

 

Quando si decide di creare un nuovo sito internet, un nuovo blog o un sito di e-commerce, per aumentare il traffico nel proprio portale è necessario mettere in atto delle strategie finalizzate a migliorare la visibilità del sito sull’infinito mondo del web. Un portale, infatti, può essere perfetto e offrire un’esperienza di navigazione inimitabile, ma se nessuno sa che esso esiste, la sua utilità è paragonabile a zero.
È proprio in questo ambito che entra in gioco l’ottimizzazione SEO (Search Engine Optimization), ovvero l’insieme di tutte le misure adottate per migliorare la posizione del proprio sito web quando sui motori di ricerca, porte d’accesso all’universo internet, viene digitata una particolare parola chiave (riconosciuta con il termine keyword). Naturalmente, l’obiettivo è quello di apparire tra i primi risultati nei motori di ricerca.

Il servizio di ottimizzazione SEO, strutturato su più livelli, può essere offerto sia da specifiche aziende dedicate al tema che da freelance, ovvero liberi professionisti.

Ma tra queste due soluzioni, quale scegliere?

Se si compie un mero discorso economico, risulta semplice intuire che il freelance è certamente più economico rispetto a un’azienda, i cui servizi possono richiedere un costo talvolta elevato. Tuttavia, prima di compiere una scelta avventata e selezionare un freelance che ottimizzi il proprio sito internet sul web, ci sono diversi dettagli da tenere in considerazione, i quali potrebbero porre l’azienda su una posizione di vantaggio rispetto al freelance, nonostante il prezzo più elevato.

vi sono freelance preparati e competenti in materia di ottimizzazione SEO, ma vi sono molti liberi professionisti che non sono perfettamente in grado di svolgere le mansioni che vengono attribuite. Per questo motivo, molte volte la scelta di assumere un freelance non offre alcuna garanzia in merito alla sua competenza, e si rischia di sprecare del denaro, anche se poco.
Con l’agenzia, invece, il discorso è diverso: i dipendenti che vengono assunti in un contesto organizzato come quello aziendale devono certamente superare un’attenta selezione, che va ad esaminare non solo titoli di studio e requisiti caratteriali, ma anche e soprattutto le conocenze teoriche e le capacità pratiche del singolo individuo. Per questo motivo, affidarsi a un’azienda operante sul campo da diversi anni rappresenta una garanzia, e assicura l’ottenimento di un risultato certamente soddisfacente.

Se si sceglie un’agenzia SEO strutturata, inoltre, certamente le mansioni vengono affidate a un team, composto da più individui, piuttosto che al singolo (come nel caso del freelance): ciò si traduce con un margine di errore più basso nel caso dell’azienda, in quanto nel team può esserci un confronto e una correzione reciproca, mentre il freelance, operando in autonomia, non può contare sull’aiuto di nessuno.

Infine, ma non per importanza, l’azienda è mediamente più affidabile di un freelance. Infatti, se si decide di richiedere i servizi di un’azienda, certamente vi sarà una sottoscrizione di un contratto che legherà le due parti sino alla fine del progetto; se invece si richiedono i servizi di un freelance, che non viene propriamente assunto, si rischia di pagare una parcella in anticipo per un lavoro incompleto e non soddisfacente.

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— Transazione valuta Avaloq a oltre 1 miliardo di CHF

ZURIGO, Svizzera, 22 marzo 2017 /PRNewswire/ — Il gruppo Avaloq, un”azienda fintech internazionale e leader di soluzioni bancarie integrate e globali, annuncia che ha stipulato un accordo con Warburg Pincus – azienda globale di private equity, focalizzata su ‘growth investing’ – di acquisire una partecipazione del 35% circa da azionisti esistenti della società. La transazione valuta Avaloq a oltre 1 miliardo di CHF. Dettagli finanziari non vengono resi noti.

Nell”ambito dell”accordo, Warburg Pincus è entrata in partenariato con il gruppo Avaloq, basato in Svizzera, per poter accelerare la crescita aziendale internazionale a lungo termine e la strategia di creazione di valore. Avaloq è a servizio di banche e wealth manager in tutto il mondo, e ha completato in gran parte la sua trasformazione da una pura società di software ad un fornitore di servizi integrati. La transazione permette all”azienda di riequilibrare la sua struttura azionaria e, affidandosi ad un partner esperto come Warburg Pincus, permetterà di facilitare la successiva fase di crescita e di creazione di valore, con un orizzonte d”investimento di 7 anni.

Warburg Pincus è un investitore leader nei settori servizi finanziari e fintech, con investimenti di oltre USD 10 miliardi in oltre 90 aziende (quasi 20 delle quali sono banche). Servizi finanziari e investimenti fintech notevoli di Warburg Pincus includono: AllFunds Bank, Arch Capital, China Huarong Asset Management, FIS/Metavante, HDFC, Interactive Data Corporation, Mellon Bank, Network International, Elavon, Sterling Financial Corp, Santander Consumer USA, Wall Street Systems, Webster Bank e molte altri altri ancora.

Visione condivisa per un”ulteriore crescita

Avaloq e Warburg Pincus sono convinti che il mercato in cui Avaloq opera crescerà significativamente per via dell”aumento della domanda per soluzioni bancarie digitali, quella per l”outsourcing e di Software as a Service (SaaS) e per lo sviluppo globale dell”ecosistema digitale. I due partner concordano che il gruppo Avaloq potrà rafforzare ulteriormente la sua posizione di fornitore leader di servizi globali per l”industria finanziaria focalizzandosi sui clienti e sullo sviluppo di tecnologie d”avanguardia. Questa transazione è per Avaloq il primo passo verso un”eventuale ingresso in borsa nei prossimi anni.

Come parte della transazione, Avaloq fondatore e Chief Executive Officer Francisco Fernandez assumerà anche il ruolo di Chairman. Jürg Hunziker fungerà da Deputy CEO e Group Chief Markets Officer (CMO).

Contemporaneamente alla transazione, Avaloq sta creando un European Advisory Board per sostenere le iniziative strategiche e la crescita dell”azienda. L”European Advisory Board includerà Jacques Aigrain, precedente Chief Executive Officer di Swiss Re e Chairman di LCH.Clearnet, Stefano Boccadoro, Chief Executive Officer di Santander Private Banking Italia e precedente General Manager di Cassa Lombarda Banca, Stefan Krause, precedente Chief Financial Officer di Deutsche Bank e BMW e Javier Marin, precedente Chief Executive Officer di Banco Santander.

Francisco Fernandez, commenta: ‘Sono molto lieto di dare il benvenuto a Warburg Pincus quale azionista di Avaloq e nostro nuovo partner con il quale intendiamo crescere ulteriormente il nostro business. Warburg Pincus è presente a livello globale, negli Stati Uniti, in Europa ed ha anni di esperienza in Asia. Inoltre l”azienda dispone di un”ampia competenza nei settori dei servizi finanziari e software come pure di una vasta rete nell”industria bancaria e del welath management. Warburg Pincus ci aiuterà quindi ad entrare in una nuova fase di sviluppo ed espansione geografica del nostro gruppo. Mentre la direzione di Avaloq, gli impiegati e l”attuale consiglio di amministrazione mantengono la maggioranza del capitale e della governance aziendale, approfitteremo della competenza di Warburg Pincus per continuare la nostra preparazione ad una possibile entrata nel mercato dei capitali.’

Daniel Zilberman, direttore aziendale e Head of Europe di Warburg Pincus, aggiunge: ‘Grazie al focus sull”innovazione siamo convinti che Avaloq è altamente qualificata per soddisfare una domanda crescente di software e servizi d”outsourcing innovativi per l”industria finanziaria. Siamo entusiasti di collaborare con Francisco, Jürg e l”intero team talentuoso di Avaloq che accompagneremo in questa fase appassionante di crescita internazionale della società.’

Termini della transazione

Parte di questa transazione, un”affiliata di Warburg Pincus acquisterà una partecipazione del 35% circa in Avaloq da azionisti fondatori dell”azienda, direzione e impiegati. Francisco Fernandez riterrà circa il 28% delle azioni, direzione e impiegati riterranno un ulteriore 27% circa. Questa transazione non toccherà la partecipazione della banca Raiffeisen Svizzera. La transazione valuta Avaloq ad oltre CHF 1 miliardo. I dettagli finanziari non saranno annunciati.

La chiusura della transazione si terrà presumibilmente nel secondo trimestre del 2017. Per questa data Warburg Pincus nomineranno due persone quali nuovi membri del consiglio d”amministrazione di Avaloq.

Adarsh Sarma, Managing Director di Warburg Pincus: ‘Avaloq dispone di una tecnologia d”avanguardia che sta alla base della futura crescita dei settori wealth management e private banking come anche nel settore del retail e della banca commerciale. Grazie a questo partenariato, Avaloq approfitterà della nostra profonda esperienza nei servizi finanziari e nel software per poter accelerare la crescita della società.’

Jürg Hunziker, Deputy Chief Executive Officer e Group CMO di Avaloq, commenta: ‘Il mercato tecnologico e di servizii per l”industria finanziaria sta crescendo rapidamente e credo che ci saranno enormi opportunità di sviluppo del business. Sono contento di poter continuare a contribuire alla crescita internazionale di Avaloq. Nella scelta di possibili partner per sostenere la nostra strategia di crescita, abbiamo dato particolare importanza ad una cultura aziendale simile alla nostra e Warburg Pincus coincide perfettamente con i valori di Avaloq. Con Warburg Pincus potremmo offrire anche in futuro tecnologia ultramoderna per la banca digitale e dei servizi innovativi. Grazie ai nostri clienti estremamente fedeli e ai nostri collaboratori molto dediti abbiamo raggiunto una posizione leader nel mercato e siamo ora pronti per un ulteriore passo.’ 

Solida base finanziaria

La transazione segue gli ottimi risultati finanziari di Avaloq nel 2016. L”azienda ha generato un ricavo annuale di CHF 533 millioni1 nel 2016. L”EBITDA è aumentato del 41% passando da CHF 58 milioni nel 2015 a CHF 82 milioni nel 2016. Il margine EBITDA ha avuto un incremento su base annuale di 3,4 punti, raggiungendo il 15,4%. L”azienda ha goduto di forti flussi di tesoreria, con liquidità nette provenienti da attività operative in aumento del 100%, raggiungendo 62 milioni di CHF ed un aumento su base annuale dell”8% delle disponibilità liquide, raggiungendo 63 milioni di CHF. 1 I risultati sono soggetti a revisione contabile finale.  

Informazione per i media

I comunicati stampa più recenti:  
https://www.avaloq.com/nc/about-us/news/

Contatti media

Avaloq group

Warburg Pincus

Andreas Petrosino

Sarah Gestetner

Corporate Communications Manager

Director, Communications

Allmendstrasse 140

Almack House, 28 King Street

CH-8027 Zurigo

London, SW1Y 6QW, UK

Tel: +41 58 316 26 86

Tel: +44 20 7306 0377

andreas.petrosino@avaloq.com

sarah.gestetner@warburgpincus.com

Su Avaloq: Essential for Banking

Il gruppo Avaloq è un”azienda di tecnofinanza leader a livello internazionale. Con il suo principale software per transazioni bancarie, l”Avaloq Banking Suite e la rete internazionale di centri BPO, Avaloq fornisce servizi bancari affidabili ed efficienti in tutto il mondo, garantendo un”impeccabile esperienza d”uso. 

Con le soluzioni integrate BPO, Avaloq è l”unico fornitore indipendente nel settore finanziario che sviluppa e gestisce il proprio software.  L”ecosistema in crescita di Avaloq comprende:

  • oltre 2000 dipendenti (ETP) di 66 nazionalità;
  • 3 centri R&S a Zurigo, Edimburgo e Manila, e centri 3 BPO a Lugano, Singapore e Berlino;
  • Oltre 500 sviluppatori terzi che fanno co-innovazione insieme ad Avaloq;
  • 155 banche e wealth manager nei centri finanziari più importanti del mondo che hanno scelto la tecnologia Avaloq per gestire il patrimonio dei loro clienti pari a oltre 4000 miliardi di CHF;
  • 270 banche Raiffeisen in Svizzera servite da ARIZON, una joint-venture tra Raiffeisen Switzerland ed Avaloq con oltre 300 dipendenti.

Avaloq ha sede in Svizzera e filiali a Berlino, Edimburgo, Francoforte, Hong Kong, Lipsia, Londra, Lugano, Lussemburgo, Madrid, Manila, Nyon, Parigi, Singapore, Sydney e Zurigo. 

Maggiori informazioni su www.avaloq.com  

Su Warburg Pincus

Warburg Pincus LLC è una delle principali società di private equity globale focalizzata sugli investimenti di crescita. L”azienda ha più di $ 44 miliardi di asset di private equity in gestione. Il portafoglio attivo della società di oltre 140 aziende è altamente diversificato. Warburg Pincus è un partner esperto ai team di gestione cercando di costruire società durevoli con valore sostenibile. Fondata nel 1966, Warburg Pincus ha raccolto 16 fondi di private equity, che hanno investito più di $ 60 miliardi in più di 780 aziende in più di 40 paesi. Warburg Pincus è un investitore leader nei settori servizi finanziari e fintech, con investimenti di oltre USD 10 miliardi in oltre 90 aziende (quasi 20 delle quali sono banche). Servizi finanziari e investimenti fintech notevoli di Warburg Pincus includono: AllFunds Bank, Arch Capital, China Huarong Asset Management, FIS/Metavante, HDFC, Interactive Data Corporation, Mellon Bank, Network International, Elavon, Sterling Financial Corp, Santander Consumer USA, Wall Street Systems, Webster Bank e molte altri altri ancora. L”azienda ha sede a New York, con uffici ad Amsterdam, Pechino, Hong Kong, Londra, Lussemburgo, Mumbai, Mauritius, San Francisco, San Paolo, Shanghai e Singapore. Maggiori informazioni su www.warburgpincus.com.

— Warburg Pincus acquisisce una partecipazione del 35% circa in Avaloq

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Nato a Udine un paio d’anni or sono, Algonatural è diventato ”IL” negozio di chi è in cerca di abbigliamento biologico donna, uomo e bambino. 

Una scelta coraggiosa e un po' fuori dagli schemi: fondare un negozio che si occupasse dell’esclusiva vendita di abbigliamento biologico donna, uomo e bambino. Un’iniziativa non da poco e non esente da rischi, in un settore dove il sintetico la fa da padrone. Un’idea chiara di marketing, supportata dalla qualità che in Algonatural è, da sempre, un fondamento; concretizzato nella certificazione GOTS di cui si fregiano tutte le creazioni del brand. Un valore aggiunto, derivante dall’accreditamento internazionale della norma tecnica.

Un vecchio adagio recita che “la fortuna aiuta gli audaci” (che sanno quel che fanno, aggiungiamo noi) e Algonatural, in soli due anni, ha riscosso un successo tale che ha spinto i vertici aziendali a scegliere di affiancare la via della vendita online a quella del canale tradizionale. È nato da poco algonatural.it, il sito web dedicato all’abbigliamento biologico donna, uomo e bambino. 

Non poteva mancare l’outlet, per le offerte e gli sconti. Una sezione dedicata a chi vuole acquistare capi ecologici e naturali, risparmiando sul prezzo.

La comodità dell’acquisto sul web fa il resto: acquisti comodi da casa, come i pagamenti, tramite carta di credito.

La certificazione GOTS

Il cotone ecologico viene coltivato, lavorato e trasformato lungo un percorso di filiera che adotta rigidi protocolli di salvaguardia, in cui viene vietato l’uso di erbicidi, fertilizzanti chimici, pesticidi e prodotti chimici allergizzanti. Anche l’etica nei rapporti commerciali viene disciplinata dal GOTS e prevede contratti solidali con i produttori a monte della filiera. GOTS è un acronimo derivante dalle iniziali di Global Organic Textile Standard: una norma tecnica utilizzata nel settore del tessile biologico con lo scopo di certificarne l’autenticità.

Norma riconosciuta a livello mondiale e supportata dalle più importanti organizzazioni planetarie che sostengono e professano il mondo dell’agricoltura biologica, la GOTS riassume le principali linee guida da seguire per poter certificare il prodotto come biologico.

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I flyer distribuiti per le strade e sui parabrezza delle auto rappresentano una delle tecniche pubblicitarie più comuni e tradizionali. Ciò nonostante, ancora oggi sono in moltissimi a investire nella realizzazione e stampa di volantini per sponsorizzare offerte, eventi, ecc. In effetti, la forza comunicativa del flyer resta valida ma, perché esso si trasformi in un ottimo strumento per la visibilità occorre fare attenzione a diversi aspetti: a volte sono i dettagli a fare la differenza, nel bene e nel male.

Scegliere la carta e il formato

Prima di iniziare l’elaborazione grafica del flyer è opportuno avere un’idea della grandezza del foglio su cui sviluppare. Le dimensioni e la qualità della carta sono fattori da prendere in assoluta considerazione: carta di qualità scadente rischia di favorire un’associazione di idee tra la bassa caratura dell’articolo e il marchio che si promuove. Oggi è possibile avvalersi delle tipografie digitali del web che permettono di stampare volantini online e a prezzi spesso più bassi degli esercizi fisici.

Gestire gli spazi

Passiamo alla fase di ideazione. La gestione degli spazi ha a che fare soprattutto con il giusto bilanciamento tra scritte e immagini. Una regola da sempre considerata valida è che il volantino non deve essere fitto di contenuto testuale, in favore di una grafica più piacevole e lineare. La vera difficoltà in una campagna di distribuzione flyer sta nel superare le diffidenze del ricevente a concedere tempo per la lettura e, chiaramente, troppi contenuti rappresentano un disincentivo.

Essere immediati

La comunicazione utilizzate per il volantino deve essere immediata. Tutte le informazioni che occorrono all’utente vanno compendiate e rese visibili in modo che alla gente bastino pochi secondi per comprendere di cosa si tratta.

Essere originali

La creatività paga sempre. Un payoff di impatto, un gioco di parole o un’immagine che colpisce l’attenzione possono essere l’elemento che salva il flyer dal cestino della spazzatura per restare nella tasca del ricevente. Un approccio originale e fuori dagli schemi è quello che ci vuole per distinguere il proprio prodotto pubblicitario da tutti gli altri.

Personalizzare il contenuto

Tutto, all’interno del flyer, deve parlare di voi: il marchio ben esposto, lo stile di scrittura, i colori del volantino e ogni altro elemento presente deve in qualche modo essere coerente con la propria immagine aziendale e con il messaggio che si vuole veicolare.

Distribuire nei luoghi giusti

Ideato, realizzato e stampato il flyer, è il momento di passare alla sua distribuzione: luogo, data e orario di consegna non devono essere casuali e occorre scegliere le modalità di distribuzione che meglio riescono a intercettare il proprio target: se, ad esempio, ciò che si promuove è un evento rivolto a ragazzi, i luoghi di consegna più adatti saranno quelli di aggregazione giovanile quali scuole, biblioteche, pub, ecc.

In generale, è sempre preferibile optare per la consegna a mano piuttosto che il classico volantinaggio porta a porta o sui veicoli posteggiati, in modo da garantirsi un impatto visivo con chi lo riceve e integrare con un approccio dal vivo le informazioni del volantino.

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Un settore in continua evoluzione, caratterizzato da una crescita costante. Stando agli ultimi dati sono sempre di più gli utenti che navigano sul web. Le cifre sono implacabili: nel 2016 oltre il 50% della popolazione mondiale ha utilizzato internet per cercare informazioni, comunicare e fare acquisti online. Nasce proprio da qui l’esigenza di piccole e grandi aziende di avere un proprio spazio online, al fine di intercettare e ampliare il proprio bacino di utenza.

Ma come fare a promuovere la propria attività tramite internet? Qui di seguito sono elencati 4 punti essenziali per un’efficace strategia di web marketing:

1) Scegli uno specialista

Sei non sei un esperto di web marketing, la cosa più importante da fare è trovare uno specialista che ti guidi in questa nuova avventura. A seconda dell’esperto selezionato, che sia un’agenzia di web marketing Lecce, un freelance di Milano o un marketing specialist di Roma il discorso non cambia. La scelta della figura professionale deve essere effettuata secondo canoni ben precisi, come l’esperienza maturata sul campo e i vari ed eventuali feedback rilasciati dai vecchi clienti, al fine di misurare il loro grado di soddisfazione.

2) Fissare budget e obiettivi

Qual è il budget che sei disposto ad investire? E quali obiettivi vuoi raggiungere? In questa fase sarà compito dell’esperto capire le tue esigenze e redigere un piano d’azione concreto che possa determinare il successo della strategia di promozione. Se non lo si ha già, il primo passo da fare è realizzare un sito web, che può variare dal classico sito vetrina ad un più completo e strutturato portale e-commerce a seconda dei casi.

3) Scegliere gli strumenti

 Nell’attività di web marketing, sono numerosi gli strumenti a tua disposizione. Per semplicità possiamo distinguerli in 3 macro categorie:

  • SEO (Search Engine Optimization), che si occupa del posizionamento del sito web tra i risultati dei motori di ricerca.

  • SEA, che riguarda le campagne di marketing pay-per-click, un modo per ottenere visibilità tra i risultati a pagamento.

  • Social Media Marketing, una strategia di promozione online tramite i più diffusi social network (Facebook, Twitter, Linkedin ecc.).

 4) Monitorare i risultati

L’attività conclusiva, ma al tempo stesso importante è di monitorare i risultati relativi alla propria campagna. Internet è un mondo in continua evoluzione, pertanto occorre analizzare costantemente i dati della campagna online, tramite degli strumenti realizzati ad hoc (su tutti, Google Analytics): non si tratta soltanto di uno strumento di verifica ma anche di un punto di partenza da cui partire per implementare nuove e più efficienti strategie.

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Tutte le più famose aziende, dalle start up alle aziende dal solido passato hanno bisogno di rinnovare di tanto in tanto la loro presenza online. E' il caso delle Farmacia Pelizzo che grazie alla sinergia tra la web agency di Tavagnacco SINE e la consulente SEO di Udine Laura Musig nei mesi scorsi hanno pubblicato il nuovo sito web.

La farmacia Pelizzo è tra le farmacie di turno ad Udine, una di quelle che può vantare la storia più lunga non a caso rappresentano un punto di riferimento per i cittadini di Udine est dal 1964. Il nuovo sito, realizzato in Drupal, ha puntato ad un'elegante essenzialità estetica, costituita da una grafica responsive in cui i contenuti sono caratterizzati dalla massima leggibilità. Le varie sezioni del sito sono organizzate in maniera estremamente lineare in modo da permettere ai visitatori del sito di trovare quello che cercano in pochissimi click. Allo stesso modo si è puntato a facilitare al massimo i meccanismi di richiesta informazioni e di contatto.

La farmacia Pelizzo ha puntato a mettere in evidenza tutte le sue eccellenze ovvero orari altamente flessibili ed in linea con quelle che sono le esigenze dei clienti, una gamma di prodotti ampia e variegata ed uno staff altamente preparato.

I reparti di punta oltre ovviamente quello dei farmaci da banco, sono quelli legati alla nutrizione ed integrazione (anche di tipo omeopatico), i farmaci veterinari pensati per tutti gli amici a quattro zampe dai cani ai roditori ed i prodotti elettromedicali per il monitoraggio autonomo del proprio stato di salute ed in particolare i misuratori di pressione Omron.

Segnaliamo infine i plus della farmacia, ovvero servizi e prodotti che non troverete facilmente nelle altre farmacie. Segnaliamo infatti il reparto dedicato alla cosmesi ed all'estetica ed il servizio di analisi del sangue. La farmacia Pelizzo collaborando con tutta una serie di laboratori di analisi specializzati può garantire un servizio di esami del sangue direttamente in farmacia, senza code o lungaggini.

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All’interno della macrocategoria dei siti web vi sono diverse tipologie di prodotti, che si basano su tecnologie differenti.
Quando ci si interfaccia per la prima volta con il mondo informatico le idee sono sempre confuse.
Molte aziende e privati che vogliono si affidano a web agency per la creazione di un sito web hanno un’idea generale del prodotto finale che desiderano ma nessuna conoscenza informatica per poter valutare, comprendere e effettuare infine una scelta consapevole.

Le tecnologie per realizzare un sito web sono diverse, in quest’articolo parleremo di 4 categorie distinte.

Quali sono le diverse tecnologie?

  1. siti html5: permettono di sfruttare pienamente le capacità dei browser moderni e consentono di realizzare applicazioni interattive. In genere un sito realizzato in html5 è più performante e più veloce. Inoltre, molte delle funzioni che in precedenza si era costretti ad inserire nel codice delle pagine, adesso sono già integrati nei browser. A titolo d’esempio citiamo tra queste funzioni la validazione dei campi da compilare ed il player integrato per riprodurre contenuti audio e video.
    Ma un sito in html5 ha un punto debole, ovvero se un utente viaggia su un browser datato, tutte le funzionalità e potenzialità comunicative di questa tipologia di sito svaniscono.
  2. siti responsive web design (RWD): secondo l’opinione di molti, disporre di un sito responsive è ormai d’obbligo. In effetti oggi non si può realizzare un sito esclusivamente per il computer. Per questo motivo è indispensabile che un sito sia responsive, cioè che sia capace di adattarsi alle diverse risoluzioni, dallo schermo del PC a quello di un dispositivo smartphone o tablet (mobile). I siti realizzati con questa tecnologia hanno quindi altre prestazioni a livello di accessibilità per l’utente. Fortunatamente anche Google favorisce l’indicizzazione dei siti responsive.
    Purtroppo l’aspetto negativo è che questa tipologia di siti richiede un maggior impiego di tempo e capacità per arrivare ad un prodotto di qualità.
  3. siti statici: sono formati da pagine in linguaggio html (o in alternativa php) di sola lettura. Il vantaggio più importante sta nella semplicità di realizzazione del sito da parte del programmatore e nei costi relativamente contenuti per il cliente. Questi siti sono molto performanti, soprattutto per quanto riguarda la velocità di caricamento, ma sono sicuramente molto poco flessibili per ciò che riguarda la manutenzione del sito e gli aggiornamenti.
    Ogni modifica del sito richiede quindi però l’intervento del webmaster.
  4. siti dinamici: il punto forte di un sito dinamico è la possibilità di cambiarne il contenuto tramite un pannello di amministrazione e non intervenendo in alcun modo sul codice delle pagine. La pagina web interagisce con una base di dati, al contrario dei siti statici, come per siti realizzati attraverso CMS (WordPress, Joomla, ecc…).
    Ma non tutti i contenuti sono personalizzabili purtroppo, proprio perchè si costruisce il sito attraverso una piattaforma già preimpostata. Inoltre questo significa minori performance.

Individuare la tipologia di sito più adatta alle nostre esigenze è sempre molto difficile. E sicuramente le informazioni da raccogliere sono molto più di quelle presentate, ma questi sono spunti di partenza su cui ragionare prima di scegliere la tipologia di siti da realizzare.

 

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Nonostante la Brexit, oppure proprio in virtù di essa (dei cambiamenti che potrebbe portare, allorquando l’uscita dall’Europa sarà completa), s’è in tanti, tantissimi a scegliere ancora la Gran Bretagna come orizzonte in cui provare a rivivere, oppure semplicemente come meta del nostro viaggio. Londra, poi, ospita più italiani (residenti) di quanti ne abbia la città di Verona. Il che è molto indicativo di come sia, a una lunghezza da Buenos Aires, la vera Little Italy europea. E perché la si prediliga è presto detto. Il tasso di disoccupazione si è attestato intorno al 5%, il melting pot favorisce l’integrazione degli italiani in fuga dal Bel Paese, i posti da vedere sono tali e tanti che non basterebbe una vita intera, la vita notturna palpita… E’ letteralmente il posto in cui sembra che stia sempre per accadere qualcosa di memorabile: quantomeno, questa è l’impressione che si ha. Del resto, non c’è giornale del mondo che non abbia una sede a Londra. E’ proverbialmente la città dei cambiamenti e delle infinite possibilità.

Se siete qui è perché probabilmente siete fra quelli che stanno organizzando una vacanza a Londra oppure sono in procinto di trasferirsi per un tempo determinato o sine die, chi può dire. Ebbene, c’è questo sito, trucchilondra.com, che vi renderà la preparazione molto più facile di come sembra. Se navigate a vista (oppure se già vi siete installati in città ma non sapete come muovervi), è da questo portale che potreste partire.

Innanzitutto, la lingua inglese. A meno che non vogliate parlare soltanto con gli Italians. E a ogni buon conto, a Londra la lingua è fondamentale per trovare un lavoro quale che sia. Il sito ospita un’interessante sezione ad hoc. Che parte dalla rassegna di tutti gli esami d’inglese riconosciuti a livello internazionale. Parlo naturalmente del Cambridge KET Certificate, del PET Certificate, del First, dell’Advanced e del Proficiency. Ma vengono anche debitamente trattati anche l’esame IELTS e il TOEFL. Per esempio, potreste aver bisogno del KET per richiedere un visto di residenza o un permesso di lavoro in un paese anglosassone. E se volete studiare a Londra, i corsi sono ovviamente in inglese. Trucchilondra.com vi dice cosa sono questi esami, come si struttura la prova, come ci si iscrive e come si preparano, in special modo quando non si ha la possibilità e/o i soldi di far studiare in un’accademia d’inglese. Vi suggerisce una serie di libri dai quali potreste studiare. Vi mette, insomma, nelle condizioni di affrontare al meglio l’esame. Vi svela i trucchi che potrebbero farvi ottenere un punteggio alto.

Chi paventa la Brexit, troverà sul sito una sezione che tratta l’argomento. Cosa potrebbe cambiare per gli italiani residenti a Londra e per chi deciderà di installarsi in città a stretto giro di posta. S’è nel campo delle supposizioni, certo, perché ancora la questione scotta, ma gli articoli sono molto ben strutturati ed esaustivi.

Quali altri trucchi svela il portale? Per esempio, le 10 migliori applicazioni (gratuite) per visitare Londra. Così eviterete di selezionare le mille e una applicazioni che sono fiorite negli ultimi tempi. Chi voglia spostarsi nel minor tempo possibile, potrebbe scaricare l’app CityMapper oppure Mtrip.

Pensate che è impossibile visitare Londra in un solo giorno? Non avete torto, beninteso, non basta una vita intera. Pure, il sito ha preparato un piano d’azione che, se seguito alla lettera, vi darà modo quantomeno di vedere i luoghi culto della città in sole 24 ore. Non vi anticipo come, ma ce la si può fare. E se ne aveste 2 o 3 o 5, di giorni a disposizione? Orbene, una serie di guide turistiche ad hoc vi potranno tornare utili.

Londra è una citta dal fascino senza tempo, è vero, ma anche i dintorni vi lasceranno senza fiato. Provate a fare una sortita, per esempio, al castello di Windsor, situato a soli 35 km dalla capitale. Se siete infaticabili camminatori potreste proseguire lungo il Long Walk e ammirare da lungi la maestosità del castello. Nei pressi di Windsor sorge l’Eton College, dove ha studiato chi ha fatto la storia dell’Inghilterra e non solo. E se, non sazi, voleste spingervi fino a Oxford o a Manchester o a Leeds o a Brighton e visitarle in un sol giorno, lasciatevi guidare da trucchilondra.com, vero e proprio specchio di quel caleidoscopio meraviglioso che risponde al nome di Londra.

 

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Tra i tanti fornitori di cui una coppia ha bisogno al momento del matrimonio, uno degli “irrinunciabili” è il wedding photographer. Sono poche infatti le coppie che non ingaggiano un fotografo per immortalare in maniera ineccepibile il proprio giorno più bello.

Chi fa il fotografo di matrimonio però sa che la concorrenza è alta e gli altri fotografi molto agguerriti. Se creare una buona immagine online capace di mostrare la nostra professionalità, attraverso sito web, social networks e web reputation, è fondamentale im questo articolo vedremo come offrire qualcosa di più.

Un fotografo di matrimonio dovrebbe sfruttare la sua sensibilità per offrire tutto un pacchetto di servizi per gli sposi, ovvero non limitarsi a fornire strettamente il set fotografico della giornata delle nozze. Per questo motivo potrebbe essere utile prendere spunto dai colleghi americani.

Questi per esempio propongono il servizio fotografico “proposal” in cui il fotografo, come fosse un paparazzo si occupa di immortalare tutta la sorpresa e lo stupore del momento della proposta di matrimonio. L'emozione sarà garantita. Un altro tipo di servizio molto richiesto è quello dell'engagement. In America il momento del fidanzamento ufficiale è molto sentito e coinvolge anche le famiglie ed i migliori amici, per questa ragione va immortalato da un fotografo professionista.

Un terzo tipo di servizio che qui in Italia solo le spose più coraggiose chiedono è il cosiddetto “trash the dress”, un set fotografico in cui le spose si divertono a disfarsi del vestito da sposa in maniera creativa, senza dubbio un set che richiede molto coraggio e fantasia.

Se siete un fotografo di matrimonio appassionato di dettagli ovvero amate fotografare abiti, dettagli, decorazioni fiori e vi dicendo allora potreste anche dedicarvi alla fotografia industriale di questi dettagli per poi rimettere in vendita i vostri scatti su siti di immagini royaly free come Istock Photos, Getty Images o Shutter Stock.

Infine è sempre una buona cosa lavorare in collaborazione con altri professionisti del settore wedding evitando di isolarsi. Una buona idee può essere quella di collaborare per esempio con dei wedding planner, soprattutto se questi hanno a che fare con un pubblico internazionale, oppure con dei video maker perchè non di rado gli sposi oltre alle foto richiedono anche le riprese video della cerimonia.

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Siamo in un periodo di crisi e arrivare a fine mese è difficile per tutti. Trovare un lavoro è diventato praticamente impossibile. I giovani soffrono più di tutti per questa crisi e per questa mancanza di posti di lavoro. Definiti bamboccioni e sfigati, chiedono solo di poter lavorare ed esprimere il loro potenziale.

Come è possibile creare famiglia in queste condizioni? Attualmente è impossibile.

I giovani non ci stanno, vogliono lavorare, per questo motivo molti hanno deciso di investire sul loro futuro scommettendo sui loro progetti. Aprire un ristorante piuttosto che una lavanderia o un bar, ma comunque togliersi i panni da dipendente per vestire quelli da imprenditore. Questo è quello che i giovani stanno cercando di fare sempre in misura maggiore negli ultimi anni.

E' qui che ha un ruolo fondamentale lo startup imprenditoriale.

"Esistono finanziamenti agevolati e a fondo perduto per lo start up imprenditoriale?".

"C'è possibilità di ottenere un finanziamento per aprire una nuova attività?".

Sono queste le domande dei giovani, futuri imprenditori.

Questo articolo vuole essere d’aiuto a tutti quei giovani alla ricerca di finanziamenti per l'apertura di nuove attività. Infatti, è giusto informarli che esistono degli incentivi per l'avvio di nuove attività imprenditoriali e che ci sono tantissimi tanti bandi nazionali e regionali per l'avvio di nuove attività imprenditoriali.

 

Parliamo di chi ce l’ha fatta

Esaminando alcune delle case history più interessanti, spicca quella di un giovane imprenditore di Viterbo, Mattia Belli, che recentemente ha inaugurato la sua startup Decor Design con l’ambizioso obiettivo di rivoluzionare il design. Questa nuova azienda, si occupa di realizzare oggetti di design mediante stampanti 3D e partendo da materiali completamente naturali come la canapa, il legno, il grano, mais e barbabietola.

Decor Design ha riscosso in pochissimo tempo grande successo non solo a Viterbo, ma in tutta la Regione Lazio. Come ha potuto questa idea trasformarsi in un business? Analizzando gli step fatti da questa nuova azienda si possono isolare almeno 3 aspetti pratici: innovazione, feedback e sostenibilità.

Tuttavia, è giusto, per completezza d'argomento, anche dire che il mondo della Finanza Agevolata non è così semplice e occorre una certa conoscenza "progettistica" per seguire l'iter burocratico e anche per poter leggere, interpretare e scrivere una richiesta di partecipazione. Per fortuna, comunque, esiste una professione molto ricercata ossia quella del  consulente finanziario esperto in bandi in grado di seguire passo a passo tutto l'iter burocratico di una richiesta di finanziamento agevolato o a fondo perduto o di partecipazione ad un bando.

Sulle spalle c'è una grande responsabilità: risollevare l'economia del paese.

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